Chi Siamo?

Bruno, Piero, Roberto, Silvana e una densa rete di amici impegnati nel mondo associativo in vari paesi, dall’Europa all’Australia, disposti a collaborare ai nostri e ai vostri progetti. Nei numerosi anni vissuti all’estero, abbiamo fatto nostri i temi del multiculturalismo, dell’Europa e della pace. Dal nostro impegno sono sorte molteplici iniziative sociali e culturali, tra le quali “Insertion”, associazione senza scopo di lucro di diritto belga che dal 1992 opera a Bruxelles per l’inclusione sociale e la cittadinanza attiva di gruppi fragilizzati, soprattutto giovani disoccupati e persone di origine immigrata. Con la creazione nel 2001 del Centre Européen de Rencontre et de Ressourcement, sede distaccata di Insertion in Italia, l’azione si intensifica verso la costruzione europea e ne assume alcune sue sfide : la cittadinanza europea (a partire dai valori e dalle diverse forme di partecipazione democratica), la società interculturale (all’insegna del motto dell’Europa “Uniti nella diversità”), il dialogo interreligioso e le iniziative positive per la pace in quanto soluzione nonviolenta dei conflitti d’interesse. Persone a lungo implicate nel sociale e nel culturale, é nostra intenzione coniugare la dimensione dell’impegno con quella della spiritualità , incrociare l’asse orizzontale con quello verticale.

Berta Marchiori

Berta

La mamma di Silvana, é la nostra presidente onoraria, la “pietra d’angolo” di questo convento per tutti, quella per cui questo progetto é stato voluto e costruito nell’accettazione dell’umana fragilità. L’ictus cerebrale che l’ha colpita nel marzo 1997 e l’ha resa emiplegica, ha dato una svolta radicale alla sua e alle nostre vite portandoci a percorrere una via pervasa da un misterioso disegno che, come direbbe Thomas Merton, non era necessariamente quello che avevamo pensato per noi. Questa sua foto dal sorriso travolgente, che la riprende insieme al fratello Luigi, é stata scattata il 23 ottobre 2004 ed é gioiosa testimonianza di un insondabile travaglio. Questa sua foto esposta nella hall di entrata del Centro europeo: é un segno di benvenuto per tutti i nostri ospiti e di gratitudine per la forza d’Amore che “muove il sol e le altre stelle”

Bruno Ducoli

Bruno Ducoli

Dopo gli studi di teologia a Roma e di lettere e filosofia a Milano, ho insegnato sei anni in Lombardia, contribuendo alla fondazione del “Telefono amico” e dell’associazione Mondo X. Terminati gli studi di sociologia a Lovanio, intervallati da nove mesi di insegnamento in Somalia, mi sono stabilito a Bruxelles dove, mentre insegnavo alla Scuola europea, mi sono impegnato in molte attività sociali e culturali con le comunità italiane e spagnole, dando vita ad un originale ciclo triennale di formazione chiamato “Università operaia”. Direttore del CBAI – il Centro brussellese d’azione interculturale – dal 1980, mi sono occupato della complessa geografia umana di Bruxelles, una città diventata in fretta e irreversibilmente interculturale. Sono stato a lungo coordinatore di numerosi progetti europei nell’ambito dei programmi Horizon e Integra previsti per un’integrazione armoniosa degli immigrati in Europa. Ho partecipato inoltre a numerosi seminari sull’interculturalità promossi dal Consiglio dell’Europa di Strasburgo. Nominato cavaliere dal Presidente Ciampi nel 2000 e da Alberto II, re del Belgio, nel 2001, cerco ora di portare avanti il progetto di questo Centro polifunzionale che insieme abbiamo voluto per favorire la mutua fecondazione di progetti italiani e stranieri nel quadro di una visione dell’Europa pensata a partire dai popoli e da tutti coloro che credono in questo grande sogno. Una realtà geopolitica capace di far si che l’inevitabile globalizzazione delle idee, dei comportamenti e dell’economia inerente alla modernità non diventi uno strumento di ulteriore marginalizzazione di interi continenti. Vogliamo un’Europa che sappia dire una parola forte e darsi una prassi coerente perchè nella nuova patria-terra venga globalizzata anche la solidarietà.
Vedi anche Confesso di aver vissuto intervista biografica di Bruno pubblicata in Arturo Milanesi, L’emigrazione !taliana 1876 – 1976, ediz.Opera diocesana San Francesco di Sales, Brescia 2010.

Piero P. Giorgi

PieroOkNato a Bologna nel 1941, Piero ha ottenuto il diploma di ragioneria e del liceo scientifico, si è laureato in scienze biologiche all’Università di Bologna, non ha evitato il servizio militare (ufficiale d’artiglieria) e ha fatto ricerca e insegnato dal 1967 al 2003 in due università italiane (Bologna e Parma), una inglese (Newcastle/Tyne), due svizzere (Ginevra e Losanna) e una australiana (University of Queensland in Brisbane). Dopo un impegno iniziale nell’embriologia sperimentale, Piero si è immerso nel mondo della biologia molecolare sempre restando in ambito medico. Dopo un dottorato in neurologia presso il Medical Research Council (UK), si è sempre interessato dello sviluppo del cervello e dell’origine del comportamento. Questo l’ha avvicinato alle problematiche dell’aggressività e degli studi sulla pace, poi alla fondazione con alcuni colleghi (1991) del corso di laurea sulla pace presso l’Università del Queensland. Piero ha promosso i nuovi studi post-laurea di medicina (sistema McGill) e introdotto (1995) il solo corso di storia della medicina in Australia. In questo paese di grande immigrazione Piero si è impegnato nel multiculturalismo, promuovendo la cultura italiana e dirigendo per otto anni la rivista biligue di studi italiani Convivio. Nel 2004 Piero ha preso un pensionamento anticipato ed è tornato in Italia per promuovere, dalle rive del Benaco, gli studi sulla pace, l’interculturalità e una società più giusta.
Il sito di Piero

Roberto Pozzo

RobertoOkNato in Piemonte, sono emigrato in Belgio nel 1968, dove ho studiato sociologia all¹università di Lovanio. Qui ho conosciuto Silvana e Bruno. Con l’amicizia è nata anche una comunità di lavoro e di impegno che perdura dal 1970. Amante della manualità, ho preso il diploma di stampatore che mi ha permesso, per vent’anni, di fare il tipografo e di formare giovani all’interno della cooperativa Barbiana a Bruxelles. Nel tempo libero sono andato cercando nei mercatini oggetti frutto del lavoro dell’uomo, sovente condensati di intelligenza, di gusto e di capacità manuali, come strumenti creati ad hoc per i vari mestieri, strumenti di misura, orologi, piastrelle, pizzi, ricami, legni tipografici incisi, fotografie stampate con tecniche particolari, ecc.. Oggi, al Centro Europeo di Gargnano, mi occupo di orto, di giardino, di approvvigionamenti, di riparazioni, di contabilità, senza dimenticarmi di curare le collezioni che mi hanno regalato in tutti questi anni momenti di relax e di arricchimento culturale.

Silvana Panciera

Silvana PancieraOkSono partita, nel 1968, a 18 anni, da un paesino del Veneto, per Lovanio (Belgio) dove ho frequentato la facoltà di sociologia e poi, sempre abitando a Bruxelles, ho conseguito nel 1978 a Parigi un dottorato di ricerca in sociologia investigando sulle realtà dell’immigrazione. La mia vita é stata scandita da numerosi impegni nella ricerca e nell’azione sociale e culturale che mi hanno valso nel 1995 il titolo di “donna d’Europa per il Belgio”. Nello stesso anno ho ricevuto la medaglia d’oro al lavoro e al progresso conferitami dalla Camera di commercio di Treviso e il trofeo dell’Université d’été Europe-Méditerranée organizzata dal CEFIR a Dunkerque. Dal 1997, ho messo la mia vita pubblica in sordina per accompagnare mia mamma nella sua grave emiplegia causata da un ictus cerebrale. Da questi anni ho imparato che la pazienza non é impotenza, ma volontà d’amore che non si ricrede. All’interno del Centro europeo mi occupo delle prenotazioni, dell’organizzazione di inziative e partenariati europei e delle risorse di rete, vale a dire la nostra pagina web e il “news group Cerere_Gargnano”. Il mio impegno, più spirituale allora, consiste anche nell’ animazione estiva di pratica yoga, secondo l’insegnamento del mio maestro Frans De Greef, e nel far conoscere e riabilitare il movimento delle beghine.

Maria Cosoi

Maria&TudorMaria, che noi chiamiamo “W Maria”, é la nostra sola collaboratrice retribuita e su di lei convertono varie mansioni di cucina e di pulizia. Mamma di Igor, Victoria e Rodica, é venuta dalla Moldavia nel 2001 per poter fare studiare i suoi figli, che oggi sono tutti laureati. Nel 2005 è arrivato anche suo marito Tudor, con lei nella foto.

Loreto

LoretoLoreto é il pappagallo del Centro Europeo, nostra mascotte e utile elemento di socializzazione per grandi e bambini. Dal punto di vista zoologico, Loreto è un papagallo Ara, per noi è del tutto eccezionale, sempre visibile e udibile nel chiostro, sul trespolo in libertà, senza catenella per trattenerlo. I suoi lontani antenati erano originari dell’America centrale, ma lui è nato pochi anni fa in Italia. Recentemente abbiamo saputo che potrebbe essere una femminuccia, ma sembra non preoccuparsi di questi problemi d’identità e viene accettata/o da tutti in ambedue i ruoli di genere. Dice qualche parola in italiano e in francese, sa fischiare benino, ma fa anche urlacci come una cornacchia se vuole attirare l’attenzione. Ha un papà putativo (Gianni), amicizie solide (Ligia, Anna, Larissa …) e numerose ammiratrici, come Susy e Heidi che gli portano anche dei giocattoli. Si lascia fotografare, ma non concede autografi. Dal 2015 però Loreto è andato ad abitare a Toscolano, più vicino al suo “papà putativo”, Gianni.