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Il dopo Gargnano

La  partenza  da  Gargnano

Sono trascorsi 20 anni dal nostro arrivo nel Convento San Tommaso di Gargnano. Allora era un luogo semi chiuso e periferico. Oggi c’è una comunità viva, multiculturale e amichevole che lo accompagna.
Ma, entro la fine di quest’anno 2020, il Convento San Tommaso dovrà essere lasciato a disposizione di altri progetti e di altri responsabili. Questa decisione appartiene a tutto l’ambito della ristrutturazione della rete francescana dell’Italia del Nord. L’accettiamo con fatica, ma anche con serenità dato che abbiamo imparato a ringraziare per quanto ricevuto e anche perché siamo consapevoli che, prima o poi, le nostre forze non avrebbero potuto sostenere molto più a lungo questo progetto.
Per ora non sappiamo dirvi molto di più, se non che l’attuale comunità  si trasferirà presso il convento San Gaetano,in via Callegari 7 , a 25121 Brescia, tel. 030-91.79.782.

In ricordo del notro ventennale passaggio, abbiamo redatto un testo di Saluto a Gargnano dal titolo “Un grazie lungo 20 anni“, che ricorda le linee guida del nostro impegno e le nostre pirncipali attività.

Il Transito del nostro amato Bruno

Da oggi, 13 aprile 2021, le statistiche dei decessi per Covid avranno una risonanza molto diversa per noi, perchè anche il nostro Bruno ci è stato questa notte strappato mentre si trovava all’ospedale di Esine (BS). Sarebbe ingenuo credere che “capiti solo agli altri”. Questa volta è capitato a noi, e già forse a voi in altre occasioni. Oggi siamo travolti dal dolore, ma possiamo solo accoglierlo e lavarlo con le nostre lacrime. Piangiamo insieme la sua partenza, anche se sappiamo per certo che sarà sempre con noi perchè la sua eredità d’amore e di impegno sarà sempre il faro che illumina anche le notti più buie. Grazie Bruno e A-Dio.
Bruno, amico, fratello, compagno, maestro.
Tu il cui sguardo ci ha sottratti dall’insignificanza,
tu la cui parola ci ha preservati dalla banalità,
tu il cui coraggio morale ci ha liberati dalle paure,
tu il cui amore ci ha resi liberi “

 

Grazie a tutte le numerosissime persone che ci hanno inviato in diversi modi (mail, SMS, telefonate, social….) un segno della loro presenza a questo nostro comune lutto. Siamo stati colpiti e impressionati dai così tanti, anzi tantissimi, segni di affetto e di considerazione. E ve ne siamo MOLTO grati. Vogliamo scusarci con quanti/e hanno appreso la notizia brutalmente o si aspettavano di essere informati/e meglio sullo stato di salute di Bruno. Sappiate solo che la Newsletter CEReRe-Gargnano raggiunge circa 1500 persone sparse in tutto il mondo.

Bruno è caduto in strada nel pomeriggio del 28 febbraio, dopo aver celebrato alle 9.15 la sua ultima Messa nel convento San Tommaso di Gargnano. La caduta ha causato la frattura dell’omero e della spalla destra, nonché un ematoma cerebrale. Nel pieno del nostro trasloco, la sua famiglia della Valcamonica ci è venuta in validissimo aiuto, prendendosi cura di Bruno fintanto che la nuova sede nel convento San Gaetano di Brescia non fosse pronta. Così Bruno aspettava l’operazione chirurgica nella struttura per anziani Capriccio Azzurro di Boario dove è rimasto dal 9 marzo al 6 aprile. Purtroppo il 7 aprile è stato ricoverato per Covid all’ospedale di Esine dove è deceduto il 13 aprile per arresto cardiaco. Nel padiglione Covid in cui si trovava non abbiamo potuto fargli visita. Ogni giorno però riceveva i nostri messaggi grazie alla stampa effettuata dal pronipote Giordano e alla successiva consegna da parte della nipote Rinella, infermiera all’ospedale di Esine. All’infermiera, amica di Rinella, che di solito gli consegnava questi messaggi avrebbe detto che non si era mai sentito solo. Bruno non aveva ancora fatto la vaccinazione perché il giorno in cui era stato convocato si trovava al Pronto soccorso in osservazione a causa della caduta. Abbiamo voluto ricordare questi ultimi eventi per rispondere alle vostre domande et evitare “fake news”. Il testamento spirituale che ci ha lasciato è una pagina di profonda saggezza e alta spiritualità. Non si è smentito.
Bruno resterà sempre con noi, perché l’Amore è più forte della morte.

Se volete scrivere una vostra testimonianza su Bruno, raccoglieremo poi i testi in un fascicolo in sua memoria. Data limite per l’invio: 15 maggio. Grazie di inviare a pancierasilvana@gmail.com.

by Petra Habenstein, COLORI

Nel mondo cristiano, uno dei modi per onorare il decesso di una persona è celebrare una messa in suo ricordo dopo 30 giorni dalla morte. Si chiama “rito di trigesima“. È stato quanto anche noi abbiamo fatto per Bruno sabato 22 maggio alle ore 18, ritrovandoci in tantissimi/e nella
chiesa di San Pietro d’Agrino a Gargnano. Per dare l’opportunità anche a quelli/e che non potevano essere presenti di potersi riunire intorno a Bruno, è possibile seguire la celebrazione (a partire dal 9° minuto). su :
https://www.facebook.com/watch/live/?v=478625393472599&ref=search
I celebranti sono : don Carlo, don Francesco, padri Enzo e Fiorenzo. All’organo : Bruno Marelli.
Troverete qui anche l’omelia di p. Fiorenzo e i testi in italiano letti da chi voleva dire personalmente a Bruno qualcosa della loro amicizia. Uniti e unite nella sua sempre viva presenza, vi salutiamo con il francescano “Pace e Bene” a cui Bruno aggiungeva sempre “a voi e a tutti i vostri cari“.

Nuovi  cammini e intramontabili fedeltà

Vogliamo qui darvi alcuni informazione sulle nuove realtà che continuano nel dopo Gargnano.

Convento San Gaetano a Brescia : La casa dei papà

Da marzo 2021, Padre Fiorenzo, insieme a Roberto, vivono nel Convento San Gaetano di Brescia. In questa stessa sede saranno accolti dei padri separati che rischiano l’emarginazione. Essi troveranno qui non solo un tetto, ma anche diverse modalità di aiuto e un’associazione di sostegno. Fermamente voluta da padre Fiorenzo, questa nuova destinazione del Convento è un segno delle nuove povertà a cui il mondo francescano cerca di venire incontro ed è una dotazione importante per la città di Brescia in cui nessuna struttura era pronta per accogliere degli uomini nel momento di una rottura famigliare.

Per ingrandire il testo cliccare sopra.

 

Albergo-Palazzo Lodron Bertelli a Caderzone Terme :          L’accoglienza di ospiti e gruppi con progetti

La nostra partenza da Gargnano ha certamente avuto per molti anche il sapore della perdita di un luogo dove “se ressourcer – rigenerarsi”. Benché non si possano spiegare in modo generale le metamorfosi di ciascun’anima, alcune ragioni sono state chiaramente da voi citate : la bellezza del paesaggio, la calma del posto, la gentilezza dell’accoglienza, il clima di spiritualità aperto a tanti percorsi di fede.
Questo stile e questo spirito continuano nell’Albergo Palazzo Lodron Bertelli, la cui conduzione è nelle sapienti mani di Isa e Stefano. Per noi è come un passaggio di testimone, in quanto Isabella e Stefano avrebbero voluto inserirsi insieme a noi nell’accoglienza del Convento San Tommaso e solo ragioni indipendenti dalla nostra comune volontà ha reso questo passaggio impossibile, benché studiato nei minimi dettagli.

Per attività e soggiorni, potete rivolgervi ai gestori di questa dimora storica in grado di accogliere gruppi e famiglie. Nella loro squisita accoglienza troverete ancora molto di noi.

Isabella Bonfiglioli & Stefano Fiameni

Albergo Palazzo Lodron Bertelli. Dimora Storica & Spa
Piazza Sant’Antonio 8, 38080 Caderzone Terme (TN)
Mobile +39 338 7711307    +39 335 8754925
info@palazzolodronbertelli.it     www.palazzolodronbertelli.it
www.facebook.com/AlbergoPalazzoLodronBertelli

 Piero e Silvana in Australia

Dopo la chiusura del Convento San Tommaso, Piero ha deciso di ritornare definitivamente in Australia dove aveva vissuto per 23 anni. Silvana è con lui. Insieme vivono a Kenmore Hills (sobborgo di Brisbane, nello stato del Queensland), in un villaggio per persone anziane (Iona Village).
Entrambi proseguiranno i loro interventi e i loro studi:  Piero per la nonviolenza e gli studi per la pace e Silvana per la conoscenza e la riabilitazione delle beghine.
Fin dal suo arrivo, Silvana ha cominciato il  blog  Sen Ri Do FU – Nonostante la lontananza sentiamo lo stesso vento, per informare tutte le persone care sul loro inserimento in questo speciale ambiente. Settimanalmente, ogni domenica, sono pubblicati nuovi messaggi.

Akiko Tamura mentre scrive la calligrafia Sen Ri Dō Fū donata a Silvana prima della sua partenza per l’Australia